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La giacca: un must have anche dopo i 50 anni

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Alzi la mano chi non si è mai sentita a posto ed elegante indossando la giacca: anche con una t-shirt e un paio di jeans riesce a rendere l’outfit impeccabile!

Da ragazza (erano gli anni ’80 e c’era l’esplosione della donna mnager!) rubavo regolarmente le giacche a mio padre e da allora la giacca è diventata irrinunciabile nel mio guardaroba!

Presa in prestito dal guardaroba maschile, i primi a proporla nelle loro collezioni sono stati Coco Chanel, Yves Saint LaurentGiorgio Armani, che ne hanno fatto un simbolo dell’emancipazione femminile.

Coco Chanel
Yves Saint Laurent (Helmut Newton 1975)
Giorgio Armani anni ’80

Ed è proprio agli anni ’80 che strizza l’occhio una delle tendenze di questo autunno/inverno: spalle definite e piglio da “womenpower” ma molto meno accentuato. O ancora taglio oversize lasciato libero o stretto in vita da una cintura alta e protagonista, proprio come negli “ eighties”. Ma la caratteristica più evidente è il ritorno alla sartorialità, con silhouette ben definita e fantasie tartan, check e tessuti Principe di Galles.

Giorgio Armani FW 2020-21
Alberta Ferretti FW 2020-21
Givenchy FW 2020-21
Ralph Lauren FW 2020-21

Ma aldilà delle tendenze, è importante riuscire a identificare il nostro modello ideale, quello che valorizzi le nostre forme aldilà di qualunque tendenza, adatta alle esigenze della nuova età e da sfruttare in mille occasioni.

Vediamo insieme quali sono i modelli più adatti ad ogni fisicità:

PERA O TRIANGOLO

Per i fisici caratterizzati da fianchi pronunciati, cosiddetti “a pera”, che spesso presentano spalle piccole e arrotondate, la giacca deve essere strutturata, arrivare a coprire per metà il fianco ed essere sagomata in vita: meglio se a uno o due bottoni e con revers ampi che attirino l’attenzione su seno e spalle.

TRIANGOLO INVERTITO

Per la “triangolo invertito” la giacca può riequilibrare la silhouette ampliando il fianco e ridimensionando le spalle: revers molto piatti e allungati, linea avvitata e lunga, meglio se si allarga al fondo con una baschina o un taglio svasato.

MELA O CERCHIO

E’ il tipo fisico più caratteristico dopo i cinquant’anni: la donna mela presenta una silhouette dove la parte superiore del corpo è più abbondante di quella inferiore, e il punto vita non è delineato: in questo caso, bisogna creare un look che slanci la parte superiore del corpo. Il consiglio per chi non ha un punto vita stretto e delineato è quello di indossare una giacca a tre quarti o lunga a metà fianco, oppure dal taglio asimmetrico, per creare movimento e spezzare la figura, leggermente sagomata: anche in questo caso con revers molto piatti e allungati.

RETTANGOLO O MATITA

Questa tipologia può scegliere tra due modelli diversi, quello un po’ rigido e strutturato, con spalline imbottite e taglio a metà fianco per aggiungere curve, oppure un modello più morbido da tenere aperto, quasi destrutturato per movimentare la figura. In ogni caso scarta però il modello oversize, che rischia di far apparire ancora più magra. Bene il doppiopetto, soprattutto se si è alte.

CLESSIDRA

La Clessidra  è la classica figura femminile tipica degli anni ’50, con la vita minuta e fianchi e seno sinuosi senza essere eccessivi: questa tipologia fisica è mortificata dal blazer diritto e oversize, dovrà invece scegliere un modello sagomato e lungo almeno a metà fianco, con spalline non troppo segnate, e revers piatti per non aggiungere volume sul seno. Meglio ad un bottone. Sceglieremo un modello più morbido se vogliamo un look più sobrio e meno formale che segua la figura, se invece vogliamo spezzare le curve meglio un taglio più rigido, ma sempre ben avvitato che evidenzi bene le spalle.

Un capo che ha fatto e continua a fare la storia della moda, e che consente a tutte noi di acquisire particolare sicurezza in ogni occasione. Riserva un occhio di riguardo nel selezionare il modello che più si addice al tuo fisico e poi via con la scelta!

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