50 Magazine

Magazine di moda e over 50: un connubio ancora lontano?

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“Si può essere splendidi a trent’anni, affascinanti a quarant’anni, e irresistibili per il resto della vita”.

Gabrielle Coco Chanel

Sarà capitato anche a voi di avere lo stesso pensiero che viene in mente a me ogni qualvolta sfoglio una rivista di moda: nessun accenno nei redazionali, nelle foto, negli articoli, alla moda più adatta a noi over 50. E’ vero, lo stile non ha età, ma certo dopo i 50 anni c’è la necessità di rivedere alcune regole, per evitare cadute di gusto: le scollature, le lunghezze delle gonne e tanti altri accorgimenti che non sono attuati per darci restrizioni, al contrario, per regalarci eleganza e classe. Detto questo, fateci caso: le modelle sono sempre più giovani e magrissime (e qui si potrebbe aprire un altro importante discorso sull’anoressia nel mondo della moda, ma non è questo il luogo) e gli outfit sono il più delle volte assolutamente importabili al di sopra dei 30 anni. Eppure si parla tanto di “Greynaissance” “Age diversity” “Antiageism”, Proage“…

Il discorso per fortuna è diverso per quanto riguarda la cosmesi: in questo campo, già da alcuni anni, i più importanti brand hanno cominciato a proporre formule pensate specificamente per le pelli molto mature, con testimonial d’eccezione: Jane Fonda, Monica Bellucci, Helen Mirren, Christy Turlinghton, e più recentemente la modella e schermitrice Claudia Maria Ferreiro da Costa.

La “Generazione S”( Silver Generation) è ormai una realtà che andrebbe tenuta in maggior considerazione dal mondo della moda, visto che la popolazione mondiale diventa sempre più anziana, e la probabilità di vita fino ad oltre gli 80 anni, soprattutto per le donne, è la norma.

C’è da dire che ultimamente vari brand hanno già cominciato a far sfilare, sulle loro passerelle, modelle over 50 o anche più: celebri i ritorni in passerella di Benedetta Barzini o Twiggy, o anche di molte super top degli anni ’80 e ’90

Richard Quinn PE 2020
Simone Rocha PE 2020

Ma dal punto di vista dell’editoria trovare magazine che riservino parte delle loro rubriche di moda alla Generazione S è quasi impossibile, soprattutto in Italia.

Fortunatamente arrivano a supplire alla mancanza vari blog che si occupano delle “50&oltre”… come il mio! Quindi se la carta stampata langue, il web è invece molto attivo.

Auspico che l’editoria specifica si renda conto di quella che è un’esigenza sempre più sentita e lancio un appello da qui ai direttori delle testate più famose: “occupatevi di noi ultracinquantenni, coccolateci, perché siamo una parte importante delle vostre lettrici!”

Ad maiora!


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