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Armocromia: come scoprire i colori “amici”

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Eccomi qui, oggi, a parlare di colore! Elemento essenziale delle nostre scelte quotidiane in termini di make-up e abbigliamento, è fondamentale anche per il nostro umore e benessere generale; la scelta di un colore infatti influenza notevolmente il nostro umore e la percezione che gli altri hanno di noi. A tutte è capitato, almeno una volta, di sentirsi dire: “Come stai bene oggi, sei luminosa, hai cambiato qualcosa?” quando indossavi un bel colore che ti donava, o viceversa “Oggi sembri stanca, va tutto bene?” quando il colore dell’ outfit era spento o sbagliato. E soprattutto dopo i cinquant’anni la scelta dei colori giusti è fondamentale per illuminare il viso e regalarci un effetto lifting immediato!

Tutto questo ha una base scientifica e si racchiude nella parola Armocromia: una disciplina che, come dice il nome stesso, è volta a creare armonia tra i nostri colori naturali e quelli che utilizziamo nella scelta del make-up e dell’abbigliamento. Ma lo scopo dell’armocromia non è quello di assegnarci solo una palette colori che qualcun altro ha scelto per noi, quanto di indirizzarci verso la scoperta dei colori “amici” a prescindere dal gusto personale, perché i colori che ci donano di più sono oggettivi e prescindono dal nostro gusto o da quello di chi compie su di noi l’analisi del colore. Sono i colori a scegliere noi, e non viceversa. E la cosa sorprendente è che non sbagliano mai!

La Natura infatti ci fornisce fin dalla nascita di una palette cromatica ben definita, attenendoci alla quale sicuramente non sbaglieremo mai le nostre scelte. Queste palettes sono state racchiuse in 4 gruppi, definiti dai nomi delle 4 stagioni: due racchiudono le categorie di persone che hanno colori caldi, e sono la Primavera e l’Autunno, le altre due racchiudono persone dai colori freddi, e sono l‘Estate e l’Inverno.

La determinante caldo o freddo è data dal sottotono di colore della pelle, (un mix carotene, melanina ed emoglobina). L’analisi dei colori personali però è molto complessa e deve considerare anche altre variabili, quali valore o tono, che può essere chiaro, scuro o medio) – contrasto nel mix pelle-occhi-capelli – intensità o brillantezza, che può essere forte o tenue. Proprio per questo i 4 gruppi sono stati suddivisi in ulteriori sottogruppi, perché le variabili sono tante ed è assolutamente impossibile racchiuderle in categorie generiche.

PRIMAVERA

AUTUNNO

ESTATE

INVERNO

Ma, dopo gli “anta”, non basta conoscere la propria stagione di appartenenza e relativo sottogruppo: è fondamentale rilevare il sovratono della pelle, che può modificarsi durante gli anni. I motivi sono molteplici: fumo, poche ore di sonno, stress, sole.

SE I CAPELLI SONO GRIGI O BIANCHI

Nel caso scegliessimo di non tingere più i capelli (sappiamo quanto il “grey” sia di moda, oggi) e li lasciassimo diventare grigi e poi bianchi, dovremo rimodulare la scelta dei colori.

Partendo dal colore originale questo è quanto succede con il tempo ai capelli:

  • I capelli neri il diventeranno bianchi o sale e pepe.
  • I capelli castano medio/scuro o ramato guadagneranno una capigliatura grigio chiaro-cenere o un mix di capelli grigio scuro.
  • I capelli castano chiaro o biondo si trasformano spesso in un grigio argenteo.
  • I capelli rossi possono sfumare in un rosso rosato ed infine in bianco caldo.
  • I capelli biondi diventano spesso di un giallo pallido per poi virare definitivamente in un bianco argenteo.

Ovviamente nella scelta dei colori va sempre tenuta in considerazione la stagione di appartenenza, che non cambia; si può però scegliere di indossare toni più polverosi o neutri per creare un effetto raffinato e minimale. Ma niente paura, anche i colori forti possono e devono ancora essere buoni alleati!

Ecco quindi che se il colore originale dei capelli era il nero ed ora sono bianco candido, potete sicuramente scegliere di indossare colori saturi a forte contrasto come rosso scarlatto, verde smeraldo, blu elettrico e bianco ottico.

Se il colore originale era castano ramato, castano medio o scuro, la scelta più adatta sarà sui colori della terra, o comunque nuance ton sur ton, senza contrasti evidenti. Da evitare il bianco ottico e il nero.

Se il colore originale era il castano molto chiaro o il biondo, anche qui la scelta sarà su nuances in ton sur ton,; i colori più adatti saranno i malva, i lilla, l’azzurro carta da zucchero, i grigi.

Infine, se il colore era il rosso carota o rame, i toni dei colori da utilizzare saranno caldi e di media intensità, per scaldare il colorito diafano; perfetti i toni del terracotta e del verde bosco.

La raffinatissima Linda Wright

Se hai ancora dubbi o desideri un’analisi più approfondita contattami, pianificheremo un piacevole incontro nel quale scoprire insieme la magia dei colori!

E se pensi che questo articolo possa interessare le tue amiche inviaglielo o condividilo!



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