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Make up proage: il trucco senza trucchi

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Ciao amiche, oggi voglio parlarvi di una nuova tendenza in ambito di skincare e make up: il “proage”, ossia quel modo di intendere la bellezza che va oltre i confini dell’età anagrafica.
E per parlarne al meglio ho intervistato per voi una make up artist di grande esperienza, mia collaboratrice nell’ambito dei servizi di consulenza d’immagine, Marilisa di Sabatino.

Marilisa, intanto facciamo chiarezza: cosa si intende esattamente per trucco proage?
“ Si tratta del nuovo modo di intendere il concetto di bellezza e di cura di sé, volta a valorizzare i caratteri dell’età e non a camuffare o, peggio, a cercare di “portare indietro” le lancette del tempo, ai 30 o 40 anni. L’età non è una “punizione”, un qualcosa da sfuggire, ma deve diventare un punto di forza”

Quali sono dunque i passi fondamentali per una buona beauty routine?
“Dopo i 50 anni la pelle diviene più secca e fragile, le labbra si assottigliano, quindi i prodotti da utilizzare vanno scelti in base a queste nuove esigenze. Quindi gli step fondamentali sono: detersione delicata – idratazione con siero e crema – primer – make up.

Vediamoli ora nello specifico

Detersione: è bene usare un gel detergente trifasico che va a ristabilire il metabolismo cellulare, o un latte detergente + tonico.
Idratazione: prima di tutto va steso un siero a base di acido ialuronico e poi una crema idratante ai peptidi biomimetici, oppure alle staminali vegetali.
Primer: un primer a base di polpa di avocado manterrà l’idratazione

E passiamo al make up
“Consiglio sempre un fondotinta fluido al posto di quello cremoso che potrebbe risultare pesante su una pelle segnata: in alternativa, per l’estate o per le pelli grasse, ottima la BBcream che dona luminosità con un effetto molto naturale. Completiamo la base con una cipria leggera non talcata, ma a base di amido di mais oppure di polveri mimetiche in grado di assorbire il sebo in eccesso, ove necessario (zona “T”) e in più adattarsi al tono della pelle. Poi un tocco di blush per disegnare guance e zigomi, ma non in polvere, che potrebbe mettere in risalto la peluria del viso; molto meglio il fard in crema da stendere in modo leggero e sfumato. Applicheremo quindi un correttore filler sul contorno occhi, per dare luce e minimizzare borse e occhiaie, quindi riserveremo un’attenzione particolare alle sopracciglia, la cui arcata deve essere ben delineata ma non disegnata in maniera troppo netta per evitare di indurire i lineamenti. Riguardo l’ombretto, aldilà dei colori ( che è sempre bene scegliere in toni neutri) la cosa più importante è come applicarlo: la soluzione più semplice e d’effetto è creare un punto luce al centro della palpebra mobile, con un ombretto luminoso. Infine un siero al pantenolo rinforzerà le ciglia, che consiglio di truccare con un mascara leggero (evitando i mascara effetto ciglia finte). Se si vuole utilizzare la matita occhi, è bene scegliere una tonalità neutra e naturale, evitando il nero o il marrone scuro.
Infine, le labbra: scegliamo una matita alle cere naturali e pantenolo, nella stessa tonalità del rossetto neutra, o anche trasparente. L’applicazione della matita è fondamentale per evitare che il rossetto sbavi. Quest’ultimo deve avere una texture cremosa o a leggero effetto “plumping”, ossia rimpolpante, dato da nuovi componenti naturali come il mango selvatico, che ha un potere idratante superiore al burro di karitè.E quando non si ha voglia o tempo di usare il rossetto, un velo di gloss renderà le labbra luminose e rimpolpate in un attimo”.

Grazie a Marilisa di Sabatino la nostra beauty routine proage non ha più segreti!
Pronte a realizzarla? Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti…

E se pensate che questo articolo possa interessare le vostre amiche inviateglielo o condividetelo!

E buona bellezza a tutte!


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