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Pillole di Stile: il foulard Hermès

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Eccoci arrivate al terzo appuntamento con le Pillole di Stile, e questa volta il capo è veramente un must della Storia della Moda, amato e desiderato da tutti: il foulard Hermès.
Il foulard, lo sanno bene le amiche che lo utilizzano, cambia in un attimo il look, rendendolo subito più glamour. Cambia il portamento, cambia l’allure, cambia la luce del viso. Ancor di più se questo foulard è un Hermès originale: ogni pezzo porta con sé il valore di una storia lunga un secolo ed è per questo che, nell’ambito della Moda, è molto più di un accessorio, è un vero status symbol, indossato negli anni dalle più belle e famose donne del jet-set internazionale

Brigitte Bardot
Audrey Hepburn
Grace Kelly
Jackie Kennedy

Le origini del Foulard che noi oggi conosciamo, risalgono a quello che un tempo veniva chiamato “Ritratto Tessuto”, un semplice quadrato di seta che nasce a Lione intorno a 1770: i temi trattati e rappresentati erano quelli più disparati, da quelli militari, a quelli della vita civile, ai fasti e alle imprese del epopea Napoleonica. Sarà poi nell’ottocento che il foulard diverrà il “fazzoletto da collo” che rimarrà in voga per tutto il secolo, indossato da tutte le classe sociali, da quella operaia a quella borghese.

Il fazzoletto da collo cade praticamente in disuso fino a quando Emile Maurice Hermès, capostipite della terza generazione Hermès, colse l’idea del socio nonché genero Robert Dumas di personalizzare le sciarpe in seta da loro prodotte con disegni inediti fatti in casa che la moda del tempo stava iniziando a proporre nel campo dell’abbigliamento femminile. Sarà quindi l’anno 1937 quello che consacrerà l’origine della nascita del primo carré firmato Hermès, realizzato col titolo “Jeau des Omnibus et Dames Blanches”: la rappresentazione del carrè prende appunto ispirazione da un gioco da tavola francese molto popolare nella seconda metà del 1800, simile al nostro Gioco Dell’Oca.

Primo foulard Hermès

I primi temi dei carrè Hermès saranno quelli cari alla maison: i cavalli, le imprese militari, i grandi avvenimenti della storia, della vita civile, nonché i rimandi alla moda e dal bel mondo parigino.

Vennero ingaggiati due importanti illustratori del tempo, Hugo Grygkar e Philippe Ledoux, che prendendo spunto dagli oggetti conservati ancora oggi nel museo Hermès nello storico palazzo al numero 24 di Rue Faubourg St. Honoré, sono riusciti a rendere questo oggetto una vera opera d’arte.

Dal 2012 la disegnatrice di punta della Maison è Alice Shirley, classe 1984, una delle più importanti pittrici, disegnatrici, celebratrici in punta di pennello dell’universo naturale. E visto lo stretto rapporto della Maison Hermès con l’ambiente, la natura, il savoir faire, le comunità artigiane e il loro radicamento territoriale, era naturale che vi approdasse come disegnatrice questa giovane artista che dice di sé “Avevo passato la mia vita fingendo di essere una volta un lupo, un’altra volta una tigre, un’altra volta ancora un cavallo e poi un dinosauro, o mille altri animali che forse non sono mai esistiti, non riuscivo proprio a immaginare i miei disegni su foulard in seta che gente elegante avrebbe indossato in tutto il mondo”.

Alice Shirley
Carrè “Under the Waves”
Carrè “The three graces” collezione PE 2020

Ma come indossare il mitico foulard? Avvolto sulla testa e semplicemente annodato sotto il mento, come amano soprattutto le donne anglosassoni, o intorno al collo, e sono soprattutto le francesi ad utilizzarlo così, oppure disinvoltamente legato al manico di una ladybag. L’importante, in questo caso, non è tanto il “come”, ma il “cosa”: un pezzo di Storia della Moda racchiuso in pochi centimetri di seta.

E se pensate che questo articolo possa interessare le vostre amiche inviateglielo o condividetelo!

Alla prossima con un’altra Pillola di Stile!


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