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Pillole di stile: il costume intero

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Ciao Amiche, ecco arrivato, anche in quest’anno così strano, il momento di pensare alle vacanze, magari al mare: un tempo prezioso e più che mai meritato durante il quale staccare da tutti i problemi e concentrarsi solo sul proprio benessere, sulla tintarella e su lunghe rilassanti nuotate. Ma questo momento porta con sé anche la fatidica prova costume, e dopo due mesi di lock down passati a preparare dolci e pizza è quanto mai delicata!
Proprio per questo voglio puntare l’attenzione su quello che io ritengo il miglior alleato di ogni donna, in estate, oggi più che mai: il costume intero.

Certo non è l’ideale per procurarsi un’abbronzatura totale, ma è quello che senza alcun dubbio riesce a farci sentire a posto ed eleganti anche in spiaggia, soprattutto dopo i cinquant’anni. Alternarlo al bikini ad inizio stagione e poi sceglierlo per le giornate più fresche e gli aperitivi o le cene in terrazza è il modo migliore per salvare abbronzatura e immagine!

Quella fra le donne e il costume da bagno è una storia d’amore che dura da molto tempo, da quando, nell’800, la mise per il mare prevedeva mutandoni lunghi e corsetto!

Dobbiamo arrivare agli anni ’30 per vedere i primi costumi elasticizzati interi,quanto mai attuali: si fatica a credere che la foto che ritrae Joan Crawford sia davvero del 1933, con un modello che anticipa di decenni il trikini. Come anche l’intero di Ginger Rogers nel 1936 che aggiunge all’outfit occhiali da sole tondi, foulard annodato in testa, sandalo intrecciato con cinturino.

Joan Crawford 1933
Ginger Rogers 1936

Poi negli anni ’40 l’avvento del bikini come lo conosciamo oggi, chiamato così, come sappiamo tutte, dal nome di un atollo del Pacifico in cui si realizzarono test sulla bomba atomica.

Dagli anni ’50 i costumi si fanno sempre più sexy, e accarezzano forme morbide e burrose: ad oggi, i modelli che ricalcano quegli anni sono tornati prepotentemente alla ribalta, merito anche (per fortuna!) della rivalutazione del fisico curvy.

Rita Hayworth

La fine degli anni ’60 e gli anni ’70 vedono una rivoluzione anche nei costumi da bagno: i bikini si fanno più ridotti e nasce il “trikini” (anche se ne abbiamo visto un’anteprima già negli anni ’30!), cioè un bikini con una sottile striscia di tessuto che unisce il top agli slip, lasciando in bella vista tutto il resto.

Trikini 1968

Gli anni ’80 e ’90 vogliono un fisico asciutto e atletico, modellato da ore di palestra, e i costumi da bagno si adeguano: slip e interi sgambatissimi, olimpionici presi in prestito dalle nuotatrici, reggiseni push up.

Elle Mac Pherson (detta “The Body” e si capisce perché!)
Pamela Anderson in “Baywatch”

E arriviamo ad oggi, quando ormai è il mix and match a fare la differenza: miscelare stili e colori è infatti la tendenza del momento e, se ci pensate, è una rivoluzione anche questa: essersi liberate dal rigido dress code che caratterizzava i decenni passati è una gran bella conquista di libertà!

Costumi estate 2020

In questo ambito, il costume intero rimane protagonista: fasciante, sexy, modellante o sportivo, esaudisce quelli che sono i desideri di ognuna di noi: pancia piatta, effetto push up su seno e glutei, effetto contenitivo sui fianchi. E, se completato dagli accessori giusti, quell’allure da diva che ci piace tanto.

Vediamo allora quali sono i modelli più adatti ad ogni tipo fisico, perché valorizzare il proprio corpo anche in costume da bagno si può!

MELA RETTANGOLO PERA CLESSIDRA

Clessidra

La body shape clessidra è la forma più femminile ed equilibrata: ha spalle e fianchi della stessa ampiezza, vita sottile e seno da medio a prosperoso. Se anche dopo i cinquant’anni avete conservato questa silhouette complimenti! Potete indossare davvero di tutto. I modelli che donano di più sono il trikini e l’intero con spalline allacciate sul collo, ma anche scollature asimmetriche.

River Island
Twinset

Pera o triangolo

La figura a pera è ha un busto piuttosto sottile, con spalle strette e poco seno, e con la caratteristica di avere fianchi morbidi e ampi. Il punto vita è sempre ben segnato ed è un grande punto di forza di questa body shape, da lasciare sempre in mostra. I costumi più adatti sono quelli con ruches alla scollatura e lineari e modellanti sulla figura. Meglio ancora con scollatura totale, a bustino, o con spalline molto sottili. Riguardo i colori, un’astuzia è scegliere un costume con la parte superiore ricamata o a fantasia e quella inferiore in tinta unita scura.

Oysho
Johanna Ortiz

Mela o cerchio/ Triangolo invertito

Queste due tipologie, con gli anni, spesso si assomigliano, avendo entrambe la parte superiore del corpo più ampia e prosperosa rispetto a fianchi e gambe piuttosto snelli. Per riequilibrare otticamente le due parti è bene scegliere costumi interi che abbiano arricciature, fasce da annodare o volant nella parte inferiore, e parte superiore con laccetti da annodare sulla schiena a formare una scolatura a “V” che snellisce, oppure con taglio monospalla o all’americana. Spalline mai troppo sottili. Per le fantasie, al contrario della tipologia a pera, vanno riservate alla parte inferiore del costume.

Miradonna
Fisico

Rettangolo

La figura rettangolo non ha curve accentuate: ampiezza delle spalle, della vita e dei fianchi sono percepiti visivamente su una stessa linea. Il costume andrà quindi ad aggiungere dei volumi dove non ce ne sono: perfetto ad esempio un costume intero con balza o un modello bicolore con lo stacco che segni il punto vita e magari l’aggiunta di una cintura che andrà a metterla in evidenza. Funziona bene anche il trikini perché essendo sagomato al centro crea otticamente una figura a clessidra

River Island
Alexandra Miro

E le tutte curve? Ecco una selezione di costumi adatti alle più morbide!

River Island
Bonprix
Swimsuit For All

Swimsuit For All

Allora che ne dite? Vi ho convinte ad acquistare un fantastico costume intero? Fatemelo sapere nei commenti e sui social…

E se pensate che questo articolo possa interessare le vostre amiche inviateglielo o condividetelo!

Alla prossima pillola!


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